Come distruggere tanto lavoro con poco sforzo.

dicembre 24, 2009

Questa è la prima pagina del Giornale del 22-12-2009 e mi ha lasciato senza parole.

Come è ormai risaputo la popolazione italiana sta affrontando un crollo culturale abbastanza allarmante, e, in un contesto come questo, ritengo che un titolo del genere, oltre che di cattivo gusto, possa creare non pochi problemi all’attuale sforzo di sviluppare un sistema basato su fonti di energia rinnovabili e nel pieno rispetto delle risorse ambientali, nonchè minimizzare un problema che a mio avviso porterà a problemi più gravi in un futuro prossimo.

Vi starete chiedendo come un semplice titolo possa provocare tanti danni, ve lo spiego subito. Da sondaggi è emerso che la maggioranza degli italiani non legge quotidiani (le percentuali variano a seconda delle fonti), mettiamo caso che una parte di queste persone legga di sfuggita i titoli in prima pagina passando davanti all’edicola, che idea si farebbero di fronte a questa? Che il surriscaldamento del globo è tutta una bufala montata da qualche ambientalista radicale e che tutti gli sforzi che si stanno facendo per migliorare la situazione sono inutili perchè il problema è un problema che non esiste.

Fate vobis.

Intanto questi sono i germogli della bella pianta di susine che ha germogliato, alla fine è primavera e il clima sta benissimo.

BUON NATALE A TUTTI!

Modi di interpretare i canoni della società..

novembre 13, 2009

“Infatti è questo che, alla fine, il mondo esige da un uomo: che pian piano diventi mediocre e che perda ogni stravaganza, ogni entusiasmo. Per la società, la vecchiaia è un marchio – non un indizio di saggezza. Superati i cinquant’anni, ci si convince di non essere in condizioni di seguire gli eventi del mondo alla stessa velocità con cui accadono.”

“Ed è proprio per questo che lui deve proseguire sino alla fine. Ha preso le sue decisioni con coraggio, distacco e, a volte, con una certa dose di follia – non quella che distrugge, bensì la pazzia che porta l’essere umano a spingersi oltre i propri limiti. Del resto, è ciò che ha sempre fatto nella vita: ha vinto perchè ha utilizzato la sua “follia controllata” nel momento di compiere delle scelte. I suoi amici passavano da commenti tipo “Stai rischiando troppo” a conclusioni come “Ero certo che si trattava del passo giusto” con una velocità strabiliante. Lui era capace di sorprendere e innovare – ma, soprattutto, correre i rischi necessari.”

Da

Il vincitore è solo – Paulo Coelho

Siate affamati, siate folli..nella vita bisogna divertirsi..

luglio 13, 2009

Questi video secondo me sono illuminanti..

Analogic life!

luglio 6, 2009

“A questo punto, con diecimila cd pubblicati ogni giorno, negozi di dischi che svendono cd a 99 centesimi o che se ne liberano a peso per pochi spiccioli, il modo migliore per organizzare la musica è metterla su cassetta. Spulciate tra gli album e registrate su cassetta le cose migliori. Se davvero ci tenete a riversare il tutto su cd, fate pure, ma ricordate: convertendo da analogico a digitale il vostro orecchio emotivo si stancherà. Cosa? Proprio così, l’orecchio emotivo. In parole povere: le cassette normal bias spaccano. (Dopo il vinile, questo è ovvio.) E non si tratta di un feticismo puro (bè, non del tutto…). Il vinile è analogico – non un’onda audio immutabile, come è il digitale, ossia una trascrizione numerica perfetta. Con il digitale, il cervello assorbe le informazioni nella loro algebrica perfezione. L’analogico possiede quell’aura di mistero in cui dimora il senso dell’universo, che il digitale non è riuscito a ottenere. Tutti noi abbiamo ascoltato album a ripetizione, e ogni volta l’esperienza era differente perchè l’orecchio emotivo avrebbe reagito a risonanze precedentemente non riscontrate. Era come se ogni bacio regalasse una nuova sensazione. Il formato digitale è come un bacio freddo. Una beccata. Io, giusto per fare un esempio, sono sazio dopo il primo assaggio. La maggior parte dei giradischi ora fa da sostegno ai nostri lettori cd. è un vero peccato ma è la legge Kali Yuga e chi siamo noi, miseri mortali, per fermare il progresso virile della tecnologia? Questi sono <<tempi bui>>. ma serviranno certamente a rassicurare le madri più o meno entro il 2018… Accidenti, un attimo… di cosa parlavo? Ah, cert, visto che avete collezioni di dischi, registrate cassetta, mix tape, e sparateli sull’autoradio. Oggi tutte le macchine ne hanno una, no? Oppure le hanno già sostituite con i cd??? Oddio… Comunque, una cassetta che rockeggia nello stereo lenirà il vostro orecchio emotivo con salutari suoni analogici. Fidatevi, non andrete a schiantarvi.”

T.M. da “Mix Tape – L’arte della cultura delle audiocassette”

Uno spray..un muro..

luglio 6, 2009

“Il writing è il trionfo dell’individualismo prepotente in una metropoli che tende ad annullare il singolo, è una reazione alla città stessa, un anticorpo contro la comunicazione commerciale che si sviluppa in tutte le metropoli (non a caso risparmia le città più piccole) e, come tale, dovremmo accettarlo.”

da Graffiti writing

La musica al primo posto..

luglio 6, 2009

“…Comunque mi ritrovo a pensare di nuovo a quella storia della musica pop, se mi piace perchè sono infelice, o se sono infelice perchè mi piace…Sembra quasi che se metti la musica (e i libri probabilmente, e i film, e il teatro, e qualsiasi cosa procuri emozioni) al primo posto, non riuscirai mai a chiarire la tua vita amorosa, e non arriverai mai a considerarla come un prodotto finito. Ci troverai sempre qualcosa da ridire, starai sempre in subbuglio, e continuerai a criticare e a cercare di dipanare la matassa finchè non va tutto a rotoli e devi ricominciare daccapo. Forse noi viviamo troppo protesi verso un apice, dico noi che assorbiamo emozioni da mattina a sera, e di conseguenza non riusciamo mai a sentirci semplicemente contenti: noi dobbiamo essere o disperati, o al settimo cielo, e questi sono stati d’animo difficili da raggiungere in una relazione stabile e solida. Forse Al Green è responsabile di molte più cose di quante mi sia reso conto. Vedete, i dischi mi hanno aiutato a innamorarmi, su questo non c’è dubbio. Sento un nuovo pezzo, con un cambio di accordi che mi scioglie dentro, e prima che me ne accorga, sto già cercando qualcuno, e prima che me ne accorga, l’ho già trovata. Mi innamorai di Rosie, quella dell’orgasmo simultaneo, dopo che mi ero innamorato di una canzone dei Cowboy Junkies: la ascoltai, e la riascolta, e ancora, e a quel punto avevo bisogno di qualcuna da sognare, e la trovai, e allora, beh, cominciarono i guai.. .”

da Alta fedeltà – Nick Hornby

Fabio Volo..

luglio 6, 2009

Fabio Volo..grazie al suo ultimo libro ho scoperto il piacere di leggere..l’ho comprato per le sensazioni a pelle che mi ha scaturito prendendolo tra le mani..non so perchè..non è mai stata una mia passione leggere..ma da quel giorno ho scoperto il mondo che sta dietro alla lettura..a mio avviso leggere apre la mente..amplia la conoscenza..che per me è tutto..vi lascio un po di tratti presi dai suoi libri..

“…La guardo e le dico: <<Senti… ti volevo dire, ma a te non capita mai di sentirti strana, sola, di parlare con certa gente e accorgerti che parlano un’altra lingua, di guardare per esempio la televisione e capire che il tuo mondo è decisamente diverso, di sentirti come un extraterrestre. Parlo di quei giorni in cui vorresti andare così lontano da non aver voglia nemmeno di alzarti dal letto>>.
Mentre ne parlavo sentivo che mi stavo liberando, sentivo che ero stato uno stupido a non parlargliene prima. finisco il mio piccolo monologo. Non avevo barriere, non avevo muri, ero nudo: completamente nudo. Qualche secondo di silenzio, poi cerco uno sguardo, un piccolo gesto, una parola. Laura aprimi quella finestra ti prego, ti supplico… mi hai capito?
E lei:<<Sì sì, ti capisco… Ma si vede che ho fatto la lampada?>>.
Spegnetemi!…”

da Esco a fare due passi – Fabio Volo

“…Ho il sospetto che la vita non sia solo un andare, ma soprattutto un tornare. Che non sia solo un mettere, ma soprattutto un togliere. C’è chi decide di rimanere a casa perchè sta bene e non ha bisogno di andare a scoprire il mondo, e chi invece lo deve girare, provare, fare esperienze, per capire che magari non c’è niente di particolarmente nuovo ma per capirlo ha bisogno di viaggiare.. ..”

da Esco a fare due passi – Fabio Volo

La gente non ride..

luglio 2, 2009

“Qualche giorno fa una persona è arrivata da me nel panico totale per una situazione che doveva affrontare e che la impensieriva molto. Dopo aver ascoltato pazientemente le sue preoccupazioni, le ho rivolto una semplice domanda: ‘Cosa penserai tra dieci anni di ciò che ti sta succedendo in questo momento?’. La sua risposta è stata che probabilmente non se lo sarebbe ricordato neppure o, al limite, ripensandoci a distanza di anni ci avrebbe riso sopra. Al che le ho detto molto semplicemente:’Allora perchè diavolo aspettare dieci anni per riderci sopra? Inizia a ridere subito!’. Lei mi ha guardato un pò sbigottita, non aspettandosi una frase del genere e senza capire per qualche istante se fossi serio o stessi scherzando. Poi si è aperta in un gran sorriso e mi ha detto:’In effetti, nell’economia della mia vita, non è poi una cosa così grave! Forse mi sto facendo prendere un po’ più del necessario…’. ‘Non ti preoccupare’  ho ribattuto, ‘è una normale reazione. Ma adesso che sei consapevole di questo, cpme potresti comportarti?’ ‘Bè, affronto direttamente la situazione senza pensarci troppo, così me la tolgo dai piedi e posso iniziare davvero a ridere di gusto!’.”

Da “Leader di te stesso” di Roberto Re

Keep it happy!

Ain’t Got No/I Got Life

giugno 28, 2009

Ieri ho finito di leggere un libro molto bello, racconta le storie di alcune persone che sono riuscite a rialzarsi dopo aver perso tutto, penso che questa canzone rispecchi molto quello che è scattato nella loro testa quando hanno deciso di ripartire da zero.

Il libro in questione è “La fortuna non esiste” di Mario Calabresi.

“<<E’ quello l’unico segreto: ci vuole il coraggio di ripartire e di non farsi mai abbattere. La fortuna non esiste, la costruiamo noi ogni giorno.>>”

I ain’t got no home, ain’t got no shoes
Ain’t got no money, Ain’t got no class
Ain’t got no skirts, Ain’t got no sweater
Ain’t got no perfume Ain’t got no bed
Ain’t got no mind,

Ain’t got no mother Ain’t got no culture
Ain’t got no friends, aint got no schoolin’
Ain’t got no love, Ain’t got no name
Ain’t got no ticket, Ain’t got no token
Ain’t got no god

and what have i got?
why am i alive anyway?
yeah what have i got?
nobody can take away?…

Got my hair. Got my head
Got my brains, Got my ears
Got my eyes, Got my nose
Got my mouth, I got my smile

I got my tongue, Got my chin
Got my neck, Got my boobies
Got my heart, Got my soul
Got my back, I got my sex

I got my arms, got my hands, got my fingers,
got my legs, got my feet, got my toes,
got my liver, got my blood..

I’ve got life,
i’ve got my freedom
i’ve got life
I’ve got life
and I am gonna keep it
I’ve got life
and nobody’s gonna take it away
I’ve got life!

Hello world!

giugno 28, 2009

Ciao mondo!


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