“Infatti è questo che, alla fine, il mondo esige da un uomo: che pian piano diventi mediocre e che perda ogni stravaganza, ogni entusiasmo. Per la società, la vecchiaia è un marchio – non un indizio di saggezza. Superati i cinquant’anni, ci si convince di non essere in condizioni di seguire gli eventi del mondo alla stessa velocità con cui accadono.”
“Ed è proprio per questo che lui deve proseguire sino alla fine. Ha preso le sue decisioni con coraggio, distacco e, a volte, con una certa dose di follia – non quella che distrugge, bensì la pazzia che porta l’essere umano a spingersi oltre i propri limiti. Del resto, è ciò che ha sempre fatto nella vita: ha vinto perchè ha utilizzato la sua “follia controllata” nel momento di compiere delle scelte. I suoi amici passavano da commenti tipo “Stai rischiando troppo” a conclusioni come “Ero certo che si trattava del passo giusto” con una velocità strabiliante. Lui era capace di sorprendere e innovare – ma, soprattutto, correre i rischi necessari.”
Da
Il vincitore è solo – Paulo Coelho